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La nuova web-cam di Barbanella con chat

 

     

Grosseto 26.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da : http://www.mareinitaly.it/notizie_v.php?id=2601

A Grosseto Marina Boatshow 

Si svolge da oggi, giovedì 26, a domenica 29 marzo aMarina di Grosseto: Marina Boatshow Fiera dell’usato nautico, una “quattro giorni” dedicata esclusivamente alla nautica. Si tratta di una importante occasione di incontro, di confronto e di acquisto per gli addetti ai lavori e per tutti gli appassionati del settore. Alla manifestazione partecipano tanti espositori provenienti da ogni parte d’Italia e la zona portuale della località toscana verrà animata da tanti colorati stand che offriranno oggettistica ed accessori per la nautica e servizi complementari. Vengono esposte anche diverse tipologie di imbarcazioni, dai natanti agli yacht di 18 metri, pronte per essere provate da eventuali acquirenti. Sulla terrazza del porto è allestita inoltre una vasta esposizione di gommoni, zattere di salvataggio e accessori per la nautica. 
L’ingresso è libero. Organizzatore dell’evento sono Boats Diffusion Italia e Marina di San Rocco con il patrocinio del Comune di Grosseto. 

A cura di
 Claudio Gallucci                    

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Grosseto 26.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

tratto da:  http://www.vivigrossetosport.it/sport/rubriche/editoriale/gustinetti-ci-faccia-ricredere-2.html

Gustinetti, ci faccia ricredere!

Ci faccia ricredere. E' questa l'unica cosa che mi sento di dire ad Elio Gustinetti. Io, come la squadra, la società, la stampa e la quasi totalità dei tifosi, sono stato tra quelli che ho condiviso l'esonero del mister bergamasco e, sono sincero, non lo avrei richiamato. Preferivo la soluzione Cuccureddu, già pensata anche a febbraio.

Però di fronte alla scelta di Pescara del tecnico sardo e ad un parco allenatori disponibile non certo di primo piano, almeno per le possibilità del Grifone, posso anche capire questa opzione che non grava ulteriormente sulle casse societarie. Tanto, diciamolo in maniera chiara, peggio di quello che ha fatto nelle sue ultime dieci partite alla guida del Grosseto Elio Gustinetti non può fare. Così come a Rossi va riconosciuto l'onore delle armi, nel senso che le cose, sotto la sua guida, non sono migliorate, ma neppure peggiorate. Gustinetti ha lasciato la squadra immediatamente fuori dai playoff e la ritrova allo stesso punto. Dunque può riprendere a ragionare da dove aveva lasciato. In un mondo come quello del calcio pieno di ipocrisia, devo essere sincero, a me ipocrita non piace esserlo e dico quello che penso. Sono anche pronto a riconoscere a Gustinetti la bontà del suo lavoro nel complesso, se, ovviamente, raggiungerà i playoff, così come sono convinto sulla mia linea del ridimensionamento del mister nel caso in cui le cose non dovessero migliorare. Un'idea, questa, che mi viene confermata anche dal possibile raggiungimento degli spareggi da parte dell'Albinoleffe, fra l'altro con un tecnico emergente come Madonna. Adesso, però, Gustinetti con il suo staff – con cui deve dividere le colpe precedenti- deve dimostrare a noi ed a tutti quanti che il suo esonero è stato salutare, che ha compreso gli errori del passato e che può riportare la squadra ai fasti di inizio stagione. Con la speranza – questo dobbiamo concederglielo- che la fortuna torni a girare come avveniva prima del crocevia stagionale, cioè quel 5-0 di Vicenza dopo il quale tutto ciò che prima andava bene ha iniziato a girare nel verso sbagliato. Gol annullati, rigori non concessi, pali e traverse hanno frenato la marcia del Grifone. Il profilo basso di Gustinetti, cioè pensare alla salvezza, che nello scorso mese di gennaio mi portò a confrontarmi con lui in maniera accesa credo che debba essere parzialmente abbandonato. Il Grosseto attuale, infatti, potrà anche non valere in assoluto i playoff, ma alla fine un campionato di livellato verso il basso come quello di quest'anno lo ha comunque reso competitivo. Non è un caso infatti che, nonostante i soli 17 punti conquistati in altrettante gare, il Grosseto sia in piena corsa per gli spareggi. Anche perché, siamo sinceri, i cinque punti per raggiungere quota 50, con dieci partite a disposizione ed un calendario non difficilissimo, devono essere una pura formalità per il club biancorosso. Dunque va bene vivere alla giornata, volare bassi o tutto quello che si vuole, però l'occasione è di quelle ghiotte e la decisione di Camilli di cambiare di nuovo allenatore porta con sé tutte le risposte alle reali ambizioni del presidente che, non dimentichiamocelo, nonostante le sue affermazioni in senso contrario, resterà alla guida del Grifone anche nella prossima stagione. Che senso avrebbe, altrimenti, il fatto di farsi rieleggere nel consiglo di Lega in rappresentanza della serie B per il prossimo anno quando, per mantenere l'incarico, deve essere presidente del Grosseto? Insomma adesso toccherà di nuovo a Gustinetti, sperando che possa prendere in mano la squadra come non era riuscito a fare in precedenza, poi, vada come vada, attendiamo giugno e vedremo cosa accadrà. Io, a questo punto, sono convinto che ne vedremo delle belle...Intanto, è chiaro, una conferma la si ha, cioè che nella vita del Grosseto nulla è banale.                             Scritto da Carlo Vellutini

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Grosseto 24.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da :http://www.maremmanews.tv/it1012/index.php?option=com_content&task=view&id=12709&Itemid=1

 

Ricorso al Tar contro la Tirrenica
Intervento di Alessandro Antichi: “La Maremma non teme più gli ambientalisti dalla erre moscia”
 
Grosseto: “I maremmani non temono l’ennesima offensiva degli ambientisti dalla erre moscia, dei salottieri di sinistra, tornati pervicacemente alla carica contro l’autostrada tirrenica. Questa provincia, fiera delle sue umili origini, - dice Alessandro Antichi, candidato alla presidenza della Provincia -saprà anche stavolta farsi carico di arginare il tentativo di volerla annettere, rendere una terra afona, costretta a farsi prestare le parole da altri.
Stavolta non vincerà chi urla di più, chi si fa forte di avere fama di vip per imbrigliare e tenere sotto scacco questa terra. I maremmani laboriosi, industriosi, accoglienti e spontanei; i maremmani orgogliosi e con la schiena dritta non si spaventano: noi, tutti noi, l’autostrada la vogliamo. C’è una chiara volontà politica, tradotta in atti inequivocabili e non basterà la strenua prova di forza per farci ancora una volta vittime delle bizze di chi questa terra non la ama, non la conosce, non la vive, salvo volerla incartapecorire perché non siano disturbate le loro ville in cui trascorrere le vacanze.”
“Noi non ci stiamo. – prosegue Antichi - La Maremma ha dimostrato di non volerci stare. La stampa locale ha reso bene la distanza e il distacco che ormai esiste, ed è profondo, tra la gente comune e i vip della sinistra romana rappresentanti a mala pena di se stessi.
Non ci impensierisce neppure il ricorso al Tar del Lazio, depositato ieri dal Codacons, sempre più braccio armato degli ambientalisti dalla erre moscia. Non ci impensierisce perché dimostra che le loro ragioni sono distanti anni luce da quelle dei maremmani perbene. Loro parlano del più grande ricorso mai visto, perché muoverebbe a tutela di due milioni tra cittadini, aziende e comuni. Io rispondo che quello è il più grande bluff, perché sono proprio le aziende, stanche di dover subire un innaturale gap competitivo con i loro diretti concorrenti europei, a volere l’autostrada tirrenica; sono proprio i cittadini, che troppo sangue e troppi morti hanno visto sulla Statale Aurelia, a non volere più scelte ibride (quale è stata la variante), ma di coraggio e di prospettiva.
Non si fa un ricorso al Tar per sostenere che quest’opera è “inutile e costosissima”. Non è così. Quest’opera è frutto di un complesso lavoro di sintesi, che ha trovato in questo Governo e nel ministro Matteoli i più convinti assertori della necessità di andare avanti, proprio nel rispetto di quella volontà popolare, che in democrazia si esercita col voto libero, e che qualche ambientalista da strapazzo, unito ad associazioni surrettiziamente a servizio degli utenti, vorrebbero conculcare.”
“La mia candidatura alla presidenza della Provincia – conclude Alessandro Antichi - nasce anche per questo; per rimettere al centro la politica e il suo diritto-dovere di scegliere e di governare davvero. Troppo tempo si è perso, in Toscana e in Maremma, a causa dei troppi “re travicelli” della sinistra nostrana, che hanno alimentato questa bramosia del no, che la Maremma saprà sconfiggere.”

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Grosseto 22.03.2009

 

Manifestazione contro l'autostrada a Capalbio (flash)
 
Poca gente e quasi tutti da fuori provincia, ecco il risultato della manifestazione organizzata nel comune di Capalbio da chi ancora si ostina a dire di no all'autostrada. Pochi intellettuali che l'attuale strada la usano 1 o 2 volte al mese per venire in gita e la trovano pure romantica. Sappiamo noi maremmani che è la strada della morte. Ultima trovata, potenziare la ferrovia e rinunciare alle 4 corsie. Speriamo sia l'ultima.
 

 

Grosseto 14.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Notizia tratta da:
 

Una sentenza dichiara illegali le apparecchiature che vengono occultate
per 'incastrare' gli automobisti, ricordando che possono essere sequestrati

Cassazione: "Gli autovelox siano segnalati e ben visibili"

Soddisfazione di Adusbef e Federconsumatori: "Finalmente la Suprema Corte
ha messo una pietra tombale sugli abusi dei Comuni per fare cassa"

 

ROMA - Le postazioni di controllo della velocità attraverso autovelox devono essere "segnalate e ben visibili". Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione, che dichiara che devono pertanto considerarsi illegali gli autovelox utilizzati in maniera scorretta, "solo al fine di rispondere alle esigenze di cassa dei comuni e delle società private che hanno in appalto il servizio di rilevamento della velocità". 
Secondo la Cassazione, gli apparecchi devono invece essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. Altrimenti gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall'autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa. 
E pertanto la Suprema Corte, con la sentenza 11131, ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società 'Speed Control' attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza), che non erano segnalati con chiarezza e in anticipo. 
Secondo i giudici di Piazza Cavour è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza, in base alla quale l'attività di rilevamento così svolta "era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a reprimere incidenti più che a reprimere". 
Il titolare della 'Speed control' - Francesco L., che riceveva un compenso per ogni multa riscossa - occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprietà e, a tradimento, 'incastrava' gli automobilisti. 
Soddisfatte le associazioni dei consumatori: "La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n.11131, ha messo una pietra tombale sui reiterati abusi dei comuni, che hanno disinvoltamente utilizzato gli autovelox negli ultimi cinque-sei anni, come strumenti di pronta cassa per ripianare i bilanci, e non come strumenti di prevenzione previsti dal Codice della Strada", affermano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori). 

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Grosseto 13.03.2009

 

 

 

 

 

Notizia tratta da:
 
Ruba i soldi e spintona la cassiera.
 
Ha tentato di rubare l’incasso di un negozio di scarpe, ma è stato scoperto dalla cassiera che ha sventato il colpo. L’uomo si è dato alla fuga, non prima però di aver tirato in faccia alla donna i soldi, spintonandola per allontanarla. E’ stato catturato alla fermata del pullman in via Giulio Cesare un rumeno di 30 anni, intercettato da una pattuglia dei carabinieri dopo una breve fuga a piedi, grazie alla descrizione fornita dalla stessa donna. Il ragazzo è stato arrestato per tentativo di rapina impropria ed è stato condannato per direttissima a un anno di reclusione. Per la cassiera, invece, tanto spavento, ma nessuna conseguenza fisica.
 

Grosseto 12.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Notizia tratta da:
 
Dal 1° Luglio partirà la Raccolta “Porta a porta”
Dal Comune è arrivata la data ufficiale, Monaci: “Dalla mattina del primo luglio dalle strade di Barbanella spariranno tutti i cassonetti”
                                                                
Grosseto: Raccolta porta a porta dei rifiuti a Barbanella: c’è il progetto e ci sono le date. Il progetto è quello definitivo che l’assessorato all’Ambiente del Comune ha elaborato di concerto con il Coseca, la circoscrizione e le associazioni di categoria. Le date sono il 30 marzo e il 1 luglio.
Dal 30 marzo inizierà la fase di informazione “a tappeto”. “Saranno coinvolti tutti i residenti del quartiere – spiega l’assessore all’Ambiente Giuseppe Monaci – e utilizzeremo, per far questo, ogni strumento utile: assemblee, volantinaggio, campagne stampa. E non mancheranno esperti per illustrare ai cittadini, in modo diretto, le regole del corretto “porta a porta”. Il primo luglio è invece la data della “rivoluzione dei rifiuti”. “Dalla mattina del primo luglio – è l’annuncio dell’assessore – dalle strade di Barbanella spariranno tutti i cassonetti. Le 6059 famiglie e le 317 utenze del rione non getteranno più la spazzatura nei bidoni stradali, ma in appositi contenitori e sacchi trasparenti di cinque diversi colori sistemati, in giorni e in fasce orarie prestabilite, nelle aree verdi o negli spazi condominiali oppure nei giardini privati delle abitazioni monofamiliari”.
“La scelta di far partire il “porta a porta” il primo luglio risponde a due precise ragioni. “In primo luogo – illustra Monaci – riteniamo indispensabile formare al meglio i cittadini. Si tratta, e lo abbiamo ripetuto più volte, di un vero rivolgimento della gestione dei rifiuti. Che cambierà le abitudini delle persone”. Ma ci sono anche le prossime elezioni provinciali a “pesare”. “Non vogliamo che il progetto del “porta a porta”, un’idea su cui crediamo fortemente, sia oggetto di strumentalizzazioni. Sia da una parte sia dall’altra. Preferiamo quindi far partire l’iniziativa dopo la tornata elettorale”.
Con il “porta a porta” il Comune auspica di incrementare la raccolta differenziata e di aumentare, con la rimozione dei cassonetti, i posti auto e la pulizia delle strade.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grosseto 12.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da:

http://lanazione.ilsole24ore.com/grosseto/2009/03/12/157611-autostop_anni_genitori_denunciati.shtml

 

Autostop a 13 anni, genitori denunciati "Vado a trovare alcuni parenti":

Gli automobilisti che passavano dalla zona non credevano ai loro occhi: un bambino stava facendo l’autostop sul ciglio della strada, in una zona particolarmente trafficata e molto pericolosa. Un bambino o poco più che stava con il pollice alzato, al bordo della carreggiata. Cercava un passaggio. Gli uomini dell’Arma lo hanno raggiunto e hanno denunciato i genitori per abbandono di minore. Una storia incredibile, di degrado sociale, scoperta dagli uomini della Compagnia di Arcidosso, diretti dal capitano Massimo Turlà. Una storia che inizia in un pomeriggio di marzo, quando ai carabinieri appunto arriva la segnalazione di un bambino sul bordo della strada intento a chiedere un passaggio alle macchine nella zona di Borgo Santa Rita, sulla strada provinciale 64, che collega l’Amiata alla bassa Maremma. Gli uomini dell’Arma della Stazione di Cinigiano, che sono già in zona per i rilievi di un incidente, arrivano subito con una pattuglia. I militari fermano il ragazzino e gli chiedono subito chi sia e dove abiti. Il piccolo, tredici anni, appare confuso. Non è stato in grado di dire l’indirizzo della sua abitazione. "Abito in campagna — riferisce ai carabinieri — Sto facendo l’autostop perché devo raggiungere Grosseto, voglio andare a trovare alcuni parenti". La storia non quadra ai carabinieri, che prendono immediatamente in custodia il piccolo iniziando subito a cercare la sua famiglia, i suoi genitori. Il bambino non è stato in grado neanche di ricordare un numero di telefono. Ma la pista giusta viene trovata quasi subito. Brevi indagini che danno i loro frutti in poco tempo. La famiglia viene individuata: abita in una zona di campagna a circa 5 km da Cinigiano. Si tratta di tunisini. La pattuglia si reca dunque a casa di padre e madre con il figlio. O.M., 58 anni e A.D., 43 anni, non si scompongono più di tanto. "Sapevamo benissimo che nostro figlio voleva andare a Grosseto. Sapevamo che avrebbe cercato un passaggio con l’autostop per andare da alcuni parenti", dicono agli esterrefatti uomini dell’Arma. Che non hanno così potuto che procedere contro i due genitori per abbandono di minore, segnalando padre e madre all’autorità giudiziaria. Il ragazzino è comunque già conosciuto dalle forze dell’ordine. Nel mese di agosto dello scorso anno il giovanissimo, non imputabile, insieme ad altri due coetanei, era stato segnalato al tribunale dei minorenni dai carabinieri della stazione di Arcidosso, perché sorpreso di notte all’interno di una scuola elementare, intento a sottrarre videogames e merende dai distributori automatici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grosseto 12.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/03/decreto-antistupri-abc.shtml?uuid=0f4e3f6e-0ef2-11de-b874-530b20f3f76e&DocRulesView=Libero

Decreto anti-stupri. L'abc, dagli abusi in famiglia alla videosorveglianza

Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale, carcere obbligatorio per gli stupratori, ergastolo in caso di omicidio della vittima, norme contro lo stalking, ronde non armate in città, sotto il controllo del prefetto, nelle quali ex agenti di polizia, dei carabinieri e delle forze armate avranno un ruolo prevalente. Previste anche risorse per le Forze dell'ordine e il prolungamento fino a 6 mesi della permanenza nei Centri identificazione ed espulsione (Cie). È il contenuto del decreto legge 11/2009, entrato in vigore il 25 febbraio 2009, attualmente all'esame della commissione Giustizia della Camera. Esame che si concluderà il 26 marzo, visto che poi a partire dal 30 marzo il provvedimento sarà in aula. Il termine per la presentazione degli emendamenti in commissione è previsto alle ore 16 del 17 marzo. Ieri, con un voto a scrutinio segreto, con 266 no, 225 sì e 24 astenuti la Camera ha respinto la pregiudiziale di costituzionalitá presentata dal Pd. Il decreto legge anti-stupri è stato emanato sulla base della necessità di introdurre nell'ordinamento misure per assicurare una maggiore tutela della sicurezza della collettività, a fronte degli episodi degli ultimi mesi collegati alla violenza sessuale. Ecco l'abc del provvedimento in vigore dal 25 febbraio 2009.
Abusi familiari (articolo 10). Novità in materia di ordini di protezione contro gli abusi familiari: viene prolungata a un anno l'efficacia del decreto del giudice con cui si ordinano la cessazione della condotta criminosa, l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Accesso al gratuito patrocinio (articolo 4). Interventi sulla disciplina del patrocinio a spese dello Stato per consentire alla persona offesa da alcuni reati a sfondo sessuale l'accesso al gratuito patrocinio, anche in deroga ai limiti di reddito ordinariamente previsti. D'ora in poi la persona offesa dai reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai previsti limiti di reddito.
Ammonimento del questore (articolo 8). Per dissuadere lo stalker a condurre ulteriori comportamenti persecutori è stata introdotta la misura di prevenzione personale consistente nell'ammonimento del questore. La persona offesa può esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza, avanzando al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell'autore di stalking. La richiesta dovrà essere trasmessa al questore senza ritardo. Il questore dovrà assumere, se necessario, informazioni dagli organi investigativi e dovrà sentire le persone informate dei fatti. Nel caso ritenga fondata l'istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. Viene redatto processo verbale, copia del quale è rilasciata al soggetto che ha richiesto l'ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore deve anche valutare l'eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni. Aumento della pena per il reato di atti persecutori nei confronti del soggetto già ammonito e, nel medesimo caso, viene disposta la procedibilità d'ufficio (si legga anche la voce "Stalking"). 
Benefici penitenziari (articolo 3). Per alcuni delitti a sfondo sessuale sarà meno agevole l'accesso ai benefici penitenziari (assegnazione al lavoro all'esterno, permessi premio e misure alternative alla detenzione). È il caso dell'induzione o sfruttamento della prostituzione minorile, della produzione e commercio di materiale pornografico minorile, della violenza sessuale semplice, ad eccezione dei casi di minore gravità, della violenza sessuale aggravata, delle ipotesi più gravi di atti sessuali con minorenne, della violenza sessuale di gruppo. Dunque i condannati per violenza sessuale, una volta entrati in carcere potranno chiedere i benefici penitenziari che potranno essere concessi solo in caso di collaborazione con la giustizia o se è esclusa l'attualità di collegamento con la criminalità organizzata e ricorre uno dei seguenti presupposti: limitata partecipazione al fatto criminoso (accertata nella sentenza di condanna) che rende impossibile un'utile collaborazione con la giustizia; integrale accertamento dei fatti e delle responsabilità, che rende comunque impossibile un'utile collaborazione con la giustizia; applicazione in sede di condanna della circostanza attenuante prevista dall'articolo 62, n. 6), c.p. (aver prima del giudizio riparato interamente il danno, mediante il risarcimento e, quando sia possibile, mediante le restituzioni; aver prima del giudizio operato spontaneamente per elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato), o accertamento che il colpevole, anche dopo la sentenza di condanna, ha provveduto al risarcimento del danno.
Copertura finanziaria (articolo 12). Per l'articolo dedicato all'esecuzione delle espulsioni gli oneri previsti sono valutati in 35 milioni per l'anno 2009, in 87,064 milioni per l'anno 2010, in 51.467.950 euro per l'anno 2011 e in 55.057.200 euro a decorrere dall'anno 2012. Di questi fondi 35 milioni di euro per l'anno 2009, 83 milioni per l'anno 2010, 21,050 milioni per l'anno 2011 sono destinati alla costruzione e ristrutturazione dei Centri di identificazione e di espulsione. Per l'istituzione del numero verde anti-stalking è prevista la spesa di un milione di Custodia cautelare in carcere e arresti obbligatorio in flagranza (articolo 2). Ampliato l'elenco dei reati per i quali si deroga al principio generale per cui la custodia cautelare in carcere può essere disposta soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata. La disposizione in esame estende la presunzione dell'esistenza di esigenze cautelari (salvo prova contraria) e quindi l'obbligo di applicazione della custodia cautelare in carcere in presenza di gravi indizi di colpevolezza anche a specifici ulteriori delitti ritenuti di particolare gravità e allarme sociale. Fra gli ulteriori delitti ritenuti meritevoli di essere inseriti nella disciplina del doppio binario cautelare l'omicidio, l'induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, la pornografia minorile (esclusa l'offerta o la cessione, anche gratuita, di materiale pornografico minorile), il turismo sessuale, la violenza sessuale, esclusi i casi di minore gravità, gli atti sessuali con minorenne, la violenza sessuale di gruppo. Inserite nella lista dei reati per cui è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza la violenza sessuale (esclusi i casi di minore gravità) e la violenza sessuale di gruppo.

Divieto di avvicinamento dell'imputato alla persona offesa (articolo 9, comma 1). Introdotta una nuova, autonoma misura coercitiva personale, che può essere disposta nel corso del procedimento penale, consistente nel divieto di avvicinamento dell'imputato ai luoghi frequentati dalla persona offesa o nell'obbligo di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa. Il divieto può essere disposto indipendentemente dalla misura dell'allontanamento dalla casa familiare, con lo scopo di integrare il quadro cautelare già delineato per i reati consumati in ambito familiare. Il divieto può riguardare anche i luoghi frequentati da prossimi congiunti o da persone conviventi o comunque legate alla persona offesa da una relazione affettiva. È anche previsto che il divieto di avvicinamento possa accompagnarsi alla prescrizione di non comunicare, attraverso qualsiasi mezzo. Apposite prescrizioni del giudice se l'avvicinamento è inevitabile per ragioni lavorative o abitative. Prescritti anche specifici obblighi di comunicazione all'autorità di P.S. competente, dei provvedimenti (come l'allontanamento dalla casa familiare) ai fini dell'eventuale adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni. I provvedimenti sono anche comunicati alla parte offesa e ai servizi socio-assistenziali del territorio. Novità anche per le ipotesi di reato in relazione alle quali il Pm o l'indagato possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all'assunzione della testimonianza di persona minore degli anni 16, anche al di fuori dei casi previsti ordinariamente dal comma 1 dell'articolo 392 del Codice di procedura penale. L'incidente probatorio può essere chiesto dal Pm, anche su richiesta della persona offesa, può riguardare anche la testimonianza di persona minorenne (dunque anche minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni) o della persona offesa maggiorenne; può riguardare anche i procedimenti per il reato di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli e di atti persecutori. Estese le particolari protezioni per l'esame in dibattimento del minore vittima di reato (uso di un vetro specchio unitamente a un impianto citofonico) anche ai procedimenti per il reato di atti persecutori nonché per l'esame in dibattimento del maggiorenne infermo di mente vittima del reato.
Entrata in vigore (articolo 13). Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 febbraio 2009 n. 45, è entrato in vigore il 25 febbraio 2009. 
Ergastolo in caso di omicidio (articolo 1). L'articolo modifica l'articolo 576 del Codice penale, che disciplina alcune aggravanti speciali del delitto di omicidio che comportano l'ergastolo. Si applica la pena dell'ergastolo se l'omicidio è commesso in occasione del delitto di violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne e violenza sessuale di gruppo. Ergastolo anche se l'omicidio è commesso dall'autore del delitto di atti persecutori.
Esecuzione dell'espulsione (articolo 5). Ampliato il periodo di trattenimento dello straniero nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a un massimo di 180 giorni. Normalmente lo straniero può essere trattenuto nel centro per un periodo di 30 giorni. Se però l'accertamento dell'identità e della nazionalità o l'acquisizione di documenti per il viaggio presentino gravi difficoltà, il giudice, su richiesta del questore, può prorogare il termine di ulteriori 30 giorni. L'articolo introdotto prevede la possibilità di due ulteriori proroghe, di 60 giorni ciascuna, in presenza di due condizioni, tra loro alternative: mancata cooperazione al rimpatrio del cittadino del Paese terzo; ritardi nell'ottenimento della necessaria documentazione dai Paesi terzi. Di conseguenza, la permanenza complessiva massima, pari in precedenza a 60 giorni è ora prolungata a 180 giorni. Per le proroghe ulteriori è necessario l'intervento del giudice su richiesta del questore e il questore può eseguire l'espulsione o il respingimento anche prima dello finire del nuovo termine di trattenimento. La nuova disciplina si applica anche ai cittadini extracomunitari già trattenuti nei Centri alla data di entrata in vigore del decreto (25 febbraio 2009).
 

Numero verde per le vittime di atti persecutori (articolo 12). L'articolo istituisce un numero verde nazionale a favore delle vittime degli atti persecutori presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, attivo 24 ore su 24. Lo scopo è di comunicare prontamente, nei casi d'urgenza e su richiesta della persona offesa, alle forze dell'ordine gli atti persecutori segnalati e fornire un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica da parte di personale dotato delle adeguate competenze. È autorizzata per questo scopo la spesa annua di un milione di euro a decorrere dall'anno 2009. 
Ronde (articolo 6, comma da 3 a 6). Il sindaco, previa intesa con il prefetto, può avvalersi del concorso di associazioni volontarie di cittadini non armati nel presidio del territorio, da iscrivere in un apposito elenco tenuto dal prefetto, con l'obiettivo di maggiore tutela della sicurezza della collettività. Ambiti operativi, requisiti per l'iscrizione e modalità di tenuta dell'elenco, sono rimessi a un decreto del ministro dell'Interno da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento. Il sindaco si avvale inoltre, in via prioritaria, di associazioni costituite tra gli appartenenti, in congedo, delle Forze di polizia, delle Forze armate e di altri corpi dello Stato.
Piano straordinario di controllo del territorio (articolo 6). Con l'obiettivo di attuare un piano straordinario di controllo del territorio viene anticipato al 31 marzo 2009 (rispetto al 30 aprile dello stesso anno) il termine per l'adozione del Dpr per la ripartizione tra le varie forze di polizia e i vigili del fuoco delle risorse destinate all'assunzione di personale previsto dal Dl 112/2008. In attesa dell'adozione del decreto del ministro dell'Economia attuativo delle disposizioni del Dl 112/2008 che hanno istituito un Fondo in cui affluiscono le somme di denaro sequestrate e i proventi derivanti dai beni confiscati alla criminalità organizzata, viene disposta la riassegnazione immediata al ministero dell'Interno delle somme oggetto di confisca, versate all'entrata del bilancio dello Stato successivamente al 25 giugno 2008, nel limite di 100 milioni di euro per il 2009, per le esigenze urgenti di tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, e al Fondo nazionale contro la violenza sessuale, nel limite di 3 milioni euro per il 2009, da destinare al sostegno dei progetti di assistenza alle vittime di violenza sessuale e di genere. Il sindaco, previa intesa con il prefetto, può avvalersi del concorso di associazioni volontarie di cittadini non armati nel presidio del territorio, da iscrivere in un apposito elenco tenuto dal prefetto, con l'obiettivo di maggiore tutela della sicurezza della collettività. Ambiti operativi, requisiti per l'iscrizione e modalità di tenuta dell'elenco, sono rimessi a un decreto del ministro dell'Interno da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento. Il sindaco si avvale inoltre, in via prioritaria, di associazioni costituite tra gli appartenenti, in congedo, delle Forze di polizia, delle Forze armate e di altri corpi dello Stato. I Comuni, per la tutela della sicurezza urbana possono impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati sino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo particolari esigenze di ulteriore conservazione.

Sostegno alle vittime di atti persecutori (articolo 11). Previsti nuovi obblighi per le forze dell'ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti persecutori. Si devono fornire alla vittima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio e, in particolare, nella zona di residenza della vittima e di deve mettere in contatto la vittima con i centri antiviolenza, qualora ne faccia espressamente richiesta.
Stalking (articolo 7). Introdotto nel codice penale, tra i diritti contro la libertà morale, il delitto di "atti persecutori". Il cosiddetto stalking è un comportamento reiterato consistente in minacce o molestie. È punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta una persona in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura o ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata da relazione affettiva o costringe una persona ad alterare le proprie abitudini di vita. Sono anche previste alcune aggravanti: la pena è aumentata fino a un terzo se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva con la persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza, con armi o da persona travisata, a danno di una persona con disabilità. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. È prevista la procedibilità d'ufficio se il reato viene commesso contro un minore o persona diversamente abile, nei casi in cui il fatto è connesso con altro delitto per il quale è prevista la procedibilità d'ufficio; nel caso di fatto commesso da soggetto ammonito dal questore.
 

Videosorveglianza dei luoghi pubblici (articolo 6, commi 6 e 7).

I Comuni, per la tutela della sicurezza urbana possono impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati sino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo particolari esigenze di ulteriore conservazione.

 

Grosseto 12.03.2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

tratto da: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=110248

Matteoli annuncia il completamento dell'autostrada Tirrenica:

Il completamento dell'autostrada A12 Livorno-Civitavecchia, tra Rosignano Marittimo e Civitavecchia, la cosiddetta Tirrenica, cominceranno "entro la fine del 2009 e l'opera sara' inaugurata nel 2013". Lo ha detto il ministro dell'infrastrutture Altero Matteoli a Grosseto per la presentazione del progetto alla presenza della presidente di Confindustria Toscana Antonella Mansi, del presidente e dell'amministratore delegato della società Sat, Antonio Bargone e Franco Rapino, e dell'assessore ai Trasporti e all'Urbanistica della Toscana Riccardo Conti.

"I costi di 3,8 miliardi - ha spiegato Matteoli - sono tutti a carico del project financing e il progetto approvato dal Cipe e' all'85% cantierabile entro l'anno. Il tracciato e' quello gia' concordato nel 2006 dalla Regione Toscana e dall'allora nulla e' stato toccato. Per il tratto laziale non c'era l'accordo. Appena sono diventato ministro, ho chiamato il presidente Marrazzo e gli ho detto, scegli tu. Cosi' e' stato".

 Per quanto riguarda la posizione dell'Unione Europea rispetto al progetto della Tirrenica, Matteoli ha precisato che "ad oggi c'e' un ricorso di parlamentari italiani in Europa contro un'opera italiana, il che la dice gia' lunga ma per ora non ci sono provvedimenti da parte della Commissione".

 

 

 

 

 

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Grosseto

12 Novembre 2008

 

Furti di vasi. Scritte sui muri. 300mila euro in meno per la comunità

 

Il sindaco di Grosseto ha comunicato che ultimamente sono state rubate in città piantine e vasi per un totale di 1.000 euro. Piantine e vasi che erano state messe in centro per abbellire le vie cittadine. Ma non solo in centro. La mano lunga del giardiniere a sbaffo della comunità è arrivato a rubare i vasi di coccio che facevano bella mostra di se al cimitero di Sterpeto. Il primo cittadino ha dichiarato che tra questo tipo di furto ed i danni fatti dai così detti "graffitari" il comune ogni anno deve sborsare circa 300mila euro, che invece di andare a favore della collettività vanno a pagare i danni fatti da veri e propri imbecilli.

 

Guarda le foto del cassero senese rovinato dai vandali

     
     

Grosseto

9 Novembre 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carla Bruni meglio che non sia più italiana

 

Carla Bruni si sente ormai francese a tutti gli effetti. Con più battute contro il governo italiano ha detto di essere felice di non essere più italiana, e basta con i capi di governo vecchi e bianchi.

Noi diciamo invece, che se non piace un certo tipo di governo, non si fugge ma lo si combatte in modo democratico. Certo non andando a parlare con i terroristi di sinistra come a fatto la Bruni ultimamente, influenzando le scelte del marito Sarkozy, oppure con gaffe inqualificabili come quest'ultima. Ora una gaffe la vogliamo commettere anche noi, visto che c'è la possiamo permettere (siamo nati da poco ed ancora pochi lettori ci seguono). Sul conto della Bruni Carla noi stiamo con il C.T. della nazionale francese di calcio, che in tempi non sospetti ad una domanda sul futuro di Carla Bruni come first lady disse "Carla Bruni? è un cesso?".

 
     

Grosseto

8 novembre 2008

fatto avvenuto il 7 novembre

 

 

 

 

 

 

 

 

Occhio alle truffe

 

Ecco che ci risiamo. Un signore distinto vestito in giacca e cravatta entra in un negozio di pesce congelato di Grosseto. Acquista quattro cassette di gamberoni per un totale di sessanta euro circa. Al momento di pagare informa la commessa di non avere il denaro, ma nel borsello dispone di un assegno di 300 euro. La commessa chiede consiglio alla segretaria, e prende l'assegno dando il resto di 240 euro. Chiede inoltre un documento al distinto signore, che riferisce di averlo in auto. Esce per andare a prenderlo ma non torna più. Il dubbio, di essere stati truffati è grande e la conferma arriva poco dopo, l'assegno era bloccato in quanto rubato.

L'esercizio commerciale sta valutando l'opportunità di sporgere la denuncia. I truffatori sono tornati, bisogna stare attenti, in particolare gli anziani.

 

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