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Grosseto 26.03.2009
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Tratto da : http://www.mareinitaly.it/notizie_v.php?id=2601 A Grosseto Marina Boatshow
Si svolge da oggi, giovedì 26, a domenica 29 marzo aMarina di Grosseto: Marina
Boatshow Fiera dell’usato
nautico, una “quattro giorni” dedicata esclusivamente alla nautica. Si
tratta di una importante occasione di incontro, di confronto e di acquisto
per gli addetti ai lavori e per tutti gli appassionati del settore. Alla
manifestazione partecipano tanti espositori provenienti da ogni parte
d’Italia e la zona portuale della località toscana verrà animata da tanti
colorati stand che offriranno oggettistica ed accessori per la nautica e
servizi complementari. Vengono esposte anche diverse tipologie di
imbarcazioni, dai natanti agli yacht di 18 metri, pronte per essere provate
da eventuali acquirenti. Sulla terrazza del porto è allestita inoltre una
vasta esposizione di gommoni, zattere di salvataggio e accessori per la
nautica. |
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Grosseto 26.03.2009
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tratto da: http://www.vivigrossetosport.it/sport/rubriche/editoriale/gustinetti-ci-faccia-ricredere-2.html Gustinetti, ci faccia ricredere! Ci faccia ricredere. E' questa l'unica cosa che mi sento di dire ad Elio Gustinetti. Io, come la squadra, la società, la stampa e la quasi totalità dei tifosi, sono stato tra quelli che ho condiviso l'esonero del mister bergamasco e, sono sincero, non lo avrei richiamato. Preferivo la soluzione Cuccureddu, già pensata anche a febbraio. Però di fronte alla scelta di Pescara del tecnico sardo e ad un parco allenatori disponibile non certo di primo piano, almeno per le possibilità del Grifone, posso anche capire questa opzione che non grava ulteriormente sulle casse societarie. Tanto, diciamolo in maniera chiara, peggio di quello che ha fatto nelle sue ultime dieci partite alla guida del Grosseto Elio Gustinetti non può fare. Così come a Rossi va riconosciuto l'onore delle armi, nel senso che le cose, sotto la sua guida, non sono migliorate, ma neppure peggiorate. Gustinetti ha lasciato la squadra immediatamente fuori dai playoff e la ritrova allo stesso punto. Dunque può riprendere a ragionare da dove aveva lasciato. In un mondo come quello del calcio pieno di ipocrisia, devo essere sincero, a me ipocrita non piace esserlo e dico quello che penso. Sono anche pronto a riconoscere a Gustinetti la bontà del suo lavoro nel complesso, se, ovviamente, raggiungerà i playoff, così come sono convinto sulla mia linea del ridimensionamento del mister nel caso in cui le cose non dovessero migliorare. Un'idea, questa, che mi viene confermata anche dal possibile raggiungimento degli spareggi da parte dell'Albinoleffe, fra l'altro con un tecnico emergente come Madonna. Adesso, però, Gustinetti con il suo staff – con cui deve dividere le colpe precedenti- deve dimostrare a noi ed a tutti quanti che il suo esonero è stato salutare, che ha compreso gli errori del passato e che può riportare la squadra ai fasti di inizio stagione. Con la speranza – questo dobbiamo concederglielo- che la fortuna torni a girare come avveniva prima del crocevia stagionale, cioè quel 5-0 di Vicenza dopo il quale tutto ciò che prima andava bene ha iniziato a girare nel verso sbagliato. Gol annullati, rigori non concessi, pali e traverse hanno frenato la marcia del Grifone. Il profilo basso di Gustinetti, cioè pensare alla salvezza, che nello scorso mese di gennaio mi portò a confrontarmi con lui in maniera accesa credo che debba essere parzialmente abbandonato. Il Grosseto attuale, infatti, potrà anche non valere in assoluto i playoff, ma alla fine un campionato di livellato verso il basso come quello di quest'anno lo ha comunque reso competitivo. Non è un caso infatti che, nonostante i soli 17 punti conquistati in altrettante gare, il Grosseto sia in piena corsa per gli spareggi. Anche perché, siamo sinceri, i cinque punti per raggiungere quota 50, con dieci partite a disposizione ed un calendario non difficilissimo, devono essere una pura formalità per il club biancorosso. Dunque va bene vivere alla giornata, volare bassi o tutto quello che si vuole, però l'occasione è di quelle ghiotte e la decisione di Camilli di cambiare di nuovo allenatore porta con sé tutte le risposte alle reali ambizioni del presidente che, non dimentichiamocelo, nonostante le sue affermazioni in senso contrario, resterà alla guida del Grifone anche nella prossima stagione. Che senso avrebbe, altrimenti, il fatto di farsi rieleggere nel consiglo di Lega in rappresentanza della serie B per il prossimo anno quando, per mantenere l'incarico, deve essere presidente del Grosseto? Insomma adesso toccherà di nuovo a Gustinetti, sperando che possa prendere in mano la squadra come non era riuscito a fare in precedenza, poi, vada come vada, attendiamo giugno e vedremo cosa accadrà. Io, a questo punto, sono convinto che ne vedremo delle belle...Intanto, è chiaro, una conferma la si ha, cioè che nella vita del Grosseto nulla è banale. Scritto da Carlo Vellutini
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Grosseto 24.03.2009
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Tratto da :http://www.maremmanews.tv/it1012/index.php?option=com_content&task=view&id=12709&Itemid=1
Ricorso al Tar contro la Tirrenica
Intervento di Alessandro Antichi: “La
Maremma non teme più gli ambientalisti dalla erre moscia”
Grosseto: “I
maremmani non temono l’ennesima offensiva degli ambientisti dalla erre
moscia, dei salottieri di sinistra, tornati pervicacemente alla carica
contro l’autostrada tirrenica. Questa provincia, fiera delle sue umili
origini, - dice Alessandro Antichi, candidato alla presidenza della
Provincia -saprà anche stavolta farsi carico di arginare il tentativo di
volerla annettere, rendere una terra afona, costretta a farsi prestare
le parole da altri.
Stavolta non vincerà chi urla di più, chi
si fa forte di avere fama di vip per imbrigliare e tenere sotto scacco
questa terra. I maremmani laboriosi, industriosi, accoglienti e
spontanei; i maremmani orgogliosi e con la schiena dritta non si
spaventano: noi, tutti noi, l’autostrada la vogliamo. C’è una chiara
volontà politica, tradotta in atti inequivocabili e non basterà la
strenua prova di forza per farci ancora una volta vittime delle bizze di
chi questa terra non la ama, non la conosce, non la vive, salvo volerla
incartapecorire perché non siano disturbate le loro ville in cui
trascorrere le vacanze.”
“Noi non ci stiamo. – prosegue Antichi -
La Maremma ha dimostrato di non volerci stare. La stampa locale ha reso
bene la distanza e il distacco che ormai esiste, ed è profondo, tra la
gente comune e i vip della sinistra romana rappresentanti a mala pena di
se stessi.
Non ci impensierisce neppure il ricorso al
Tar del Lazio, depositato ieri dal Codacons, sempre più braccio armato
degli ambientalisti dalla erre moscia. Non ci impensierisce perché
dimostra che le loro ragioni sono distanti anni luce da quelle dei
maremmani perbene. Loro parlano del più grande ricorso mai visto, perché
muoverebbe a tutela di due milioni tra cittadini, aziende e comuni. Io
rispondo che quello è il più grande bluff, perché sono proprio le
aziende, stanche di dover subire un innaturale gap competitivo con i
loro diretti concorrenti europei, a volere l’autostrada tirrenica; sono
proprio i cittadini, che troppo sangue e troppi morti hanno visto sulla
Statale Aurelia, a non volere più scelte ibride (quale è stata la
variante), ma di coraggio e di prospettiva.
Non si fa un ricorso al Tar per sostenere
che quest’opera è “inutile e costosissima”. Non è così. Quest’opera è
frutto di un complesso lavoro di sintesi, che ha trovato in questo
Governo e nel ministro Matteoli i più convinti assertori della necessità
di andare avanti, proprio nel rispetto di quella volontà popolare, che
in democrazia si esercita col voto libero, e che qualche ambientalista
da strapazzo, unito ad associazioni surrettiziamente a servizio degli
utenti, vorrebbero conculcare.”
“La mia candidatura alla presidenza della
Provincia – conclude Alessandro Antichi - nasce anche per questo; per
rimettere al centro la politica e il suo diritto-dovere di scegliere e
di governare davvero. Troppo tempo si è perso, in Toscana e in Maremma,
a causa dei troppi “re travicelli” della sinistra
nostrana, che hanno alimentato questa bramosia del no, che la Maremma
saprà sconfiggere.”
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Grosseto 22.03.2009
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Manifestazione contro l'autostrada a Capalbio (flash)
Poca gente e quasi tutti da fuori
provincia, ecco il risultato della manifestazione organizzata nel comune
di Capalbio da chi ancora si ostina a dire di no all'autostrada. Pochi
intellettuali che l'attuale strada la usano 1 o 2 volte al mese per
venire in gita e la trovano pure romantica. Sappiamo noi maremmani che è
la strada della morte. Ultima trovata, potenziare la ferrovia e
rinunciare alle 4 corsie. Speriamo sia l'ultima.
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Grosseto 14.03.2009
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Notizia tratta da:
Una sentenza dichiara illegali le apparecchiature che vengono occultate
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Grosseto 13.03.2009
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Notizia tratta da:
Ruba i soldi e spintona la cassiera.
Ha tentato di rubare l’incasso di un negozio di scarpe,
ma è stato scoperto dalla cassiera che ha sventato il colpo. L’uomo si è
dato alla fuga, non prima però di aver tirato in faccia alla donna i
soldi, spintonandola per allontanarla. E’ stato catturato alla fermata
del pullman in via Giulio Cesare un rumeno di 30 anni, intercettato da
una pattuglia dei carabinieri dopo una breve fuga a piedi, grazie alla
descrizione fornita dalla stessa donna. Il ragazzo è stato arrestato per
tentativo di rapina impropria ed è stato condannato per direttissima a
un anno di reclusione. Per la cassiera, invece, tanto spavento, ma
nessuna conseguenza fisica.
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Grosseto 12.03.2009
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Notizia tratta da:
Dal 1° Luglio
partirà la Raccolta “Porta a porta”
Dal Comune è arrivata la data
ufficiale, Monaci: “Dalla mattina del primo luglio dalle strade di
Barbanella spariranno tutti i cassonetti”
Grosseto: Raccolta
porta a porta dei rifiuti a Barbanella: c’è il progetto e ci sono le
date. Il progetto è quello definitivo che l’assessorato all’Ambiente del
Comune ha elaborato di concerto con il Coseca, la circoscrizione e le
associazioni di categoria. Le date sono il 30 marzo e il 1 luglio.
Dal 30 marzo inizierà la fase di informazione
“a tappeto”. “Saranno coinvolti tutti i residenti del quartiere – spiega
l’assessore all’Ambiente Giuseppe Monaci – e utilizzeremo, per far questo,
ogni strumento utile: assemblee, volantinaggio, campagne stampa. E non
mancheranno esperti per illustrare ai cittadini, in modo diretto, le regole
del corretto “porta a porta”. Il primo luglio è invece la data della
“rivoluzione dei rifiuti”. “Dalla mattina del primo luglio – è l’annuncio
dell’assessore – dalle strade di Barbanella spariranno tutti i cassonetti.
Le 6059 famiglie e le 317 utenze del rione non getteranno più la spazzatura
nei bidoni stradali, ma in appositi contenitori e sacchi trasparenti di
cinque diversi colori sistemati, in giorni e in fasce orarie prestabilite,
nelle aree verdi o negli spazi condominiali oppure nei giardini privati
delle abitazioni monofamiliari”.
“La scelta di far partire il “porta a
porta” il primo luglio risponde a due precise ragioni. “In primo luogo –
illustra Monaci – riteniamo indispensabile formare al meglio i
cittadini. Si tratta, e lo abbiamo ripetuto più volte, di un vero
rivolgimento della gestione dei rifiuti. Che cambierà le abitudini delle
persone”. Ma ci sono anche le prossime elezioni provinciali a “pesare”.
“Non vogliamo che il progetto del “porta a porta”, un’idea su cui
crediamo fortemente, sia oggetto di strumentalizzazioni. Sia da una
parte sia dall’altra. Preferiamo quindi far partire l’iniziativa dopo la
tornata elettorale”.
Con il “porta a porta” il Comune auspica
di incrementare la raccolta differenziata e di aumentare, con la
rimozione dei cassonetti, i posti auto e la pulizia delle strade.
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Grosseto 12.03.2009
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Tratto da: http://lanazione.ilsole24ore.com/grosseto/2009/03/12/157611-autostop_anni_genitori_denunciati.shtml
Autostop a 13 anni, genitori denunciati "Vado a trovare alcuni parenti": Gli automobilisti che passavano dalla zona non credevano ai loro occhi: un bambino stava facendo l’autostop sul ciglio della strada, in una zona particolarmente trafficata e molto pericolosa. Un bambino o poco più che stava con il pollice alzato, al bordo della carreggiata. Cercava un passaggio. Gli uomini dell’Arma lo hanno raggiunto e hanno denunciato i genitori per abbandono di minore. Una storia incredibile, di degrado sociale, scoperta dagli uomini della Compagnia di Arcidosso, diretti dal capitano Massimo Turlà. Una storia che inizia in un pomeriggio di marzo, quando ai carabinieri appunto arriva la segnalazione di un bambino sul bordo della strada intento a chiedere un passaggio alle macchine nella zona di Borgo Santa Rita, sulla strada provinciale 64, che collega l’Amiata alla bassa Maremma. Gli uomini dell’Arma della Stazione di Cinigiano, che sono già in zona per i rilievi di un incidente, arrivano subito con una pattuglia. I militari fermano il ragazzino e gli chiedono subito chi sia e dove abiti. Il piccolo, tredici anni, appare confuso. Non è stato in grado di dire l’indirizzo della sua abitazione. "Abito in campagna — riferisce ai carabinieri — Sto facendo l’autostop perché devo raggiungere Grosseto, voglio andare a trovare alcuni parenti". La storia non quadra ai carabinieri, che prendono immediatamente in custodia il piccolo iniziando subito a cercare la sua famiglia, i suoi genitori. Il bambino non è stato in grado neanche di ricordare un numero di telefono. Ma la pista giusta viene trovata quasi subito. Brevi indagini che danno i loro frutti in poco tempo. La famiglia viene individuata: abita in una zona di campagna a circa 5 km da Cinigiano. Si tratta di tunisini. La pattuglia si reca dunque a casa di padre e madre con il figlio. O.M., 58 anni e A.D., 43 anni, non si scompongono più di tanto. "Sapevamo benissimo che nostro figlio voleva andare a Grosseto. Sapevamo che avrebbe cercato un passaggio con l’autostop per andare da alcuni parenti", dicono agli esterrefatti uomini dell’Arma. Che non hanno così potuto che procedere contro i due genitori per abbandono di minore, segnalando padre e madre all’autorità giudiziaria. Il ragazzino è comunque già conosciuto dalle forze dell’ordine. Nel mese di agosto dello scorso anno il giovanissimo, non imputabile, insieme ad altri due coetanei, era stato segnalato al tribunale dei minorenni dai carabinieri della stazione di Arcidosso, perché sorpreso di notte all’interno di una scuola elementare, intento a sottrarre videogames e merende dai distributori automatici. |
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Grosseto 12.03.2009
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Decreto anti-stupri. L'abc, dagli abusi in famiglia alla videosorveglianza
Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale,
carcere obbligatorio per gli stupratori, ergastolo in caso di omicidio della
vittima, norme contro lo stalking, ronde non armate in città, sotto il
controllo del prefetto, nelle quali ex agenti di polizia, dei carabinieri e
delle forze armate avranno un ruolo prevalente. Previste anche risorse per
le Forze dell'ordine e il prolungamento fino a 6 mesi della permanenza nei
Centri identificazione ed espulsione (Cie). È il contenuto del decreto legge
11/2009, entrato in vigore il 25 febbraio 2009, attualmente all'esame della
commissione Giustizia della Camera. Esame che si concluderà il 26 marzo,
visto che poi a partire dal 30 marzo il provvedimento sarà in aula. Il
termine per la presentazione degli emendamenti in commissione è previsto
alle ore 16 del 17 marzo. Ieri, con un voto a scrutinio segreto, con 266 no,
225 sì e 24 astenuti la Camera ha respinto la pregiudiziale di
costituzionalitá presentata dal Pd. Il decreto legge anti-stupri è stato
emanato sulla base della necessità di introdurre nell'ordinamento misure per
assicurare una maggiore tutela della sicurezza della collettività, a fronte
degli episodi degli ultimi mesi collegati alla violenza sessuale. Ecco l'abc
del provvedimento in vigore dal 25 febbraio 2009.
Accesso al gratuito patrocinio (articolo 4).
Interventi sulla disciplina del patrocinio a spese dello Stato per
consentire alla persona offesa da alcuni reati a sfondo sessuale l'accesso
al gratuito patrocinio, anche in deroga ai limiti di reddito ordinariamente
previsti. D'ora in poi la persona offesa dai reati di violenza sessuale,
atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo può essere ammessa
al patrocinio anche in deroga ai previsti limiti di reddito.
Divieto di avvicinamento dell'imputato alla persona offesa
(articolo 9, comma 1). Introdotta una nuova,
autonoma misura coercitiva personale, che può essere disposta nel corso del
procedimento penale, consistente nel divieto di avvicinamento dell'imputato
ai luoghi frequentati dalla persona offesa o nell'obbligo di mantenere una
determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa. Il divieto può
essere disposto indipendentemente dalla misura dell'allontanamento dalla
casa familiare, con lo scopo di integrare il quadro cautelare già delineato
per i reati consumati in ambito familiare. Il divieto può riguardare anche i
luoghi frequentati da prossimi congiunti o da persone conviventi o comunque
legate alla persona offesa da una relazione affettiva. È anche previsto che
il divieto di avvicinamento possa accompagnarsi alla prescrizione di non
comunicare, attraverso qualsiasi mezzo. Apposite prescrizioni del giudice se
l'avvicinamento è inevitabile per ragioni lavorative o abitative. Prescritti
anche specifici obblighi di comunicazione all'autorità di P.S. competente,
dei provvedimenti (come l'allontanamento dalla casa familiare) ai fini
dell'eventuale adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni. I
provvedimenti sono anche comunicati alla parte offesa e ai servizi
socio-assistenziali del territorio. Novità anche per le ipotesi di reato in
relazione alle quali il Pm o l'indagato possono chiedere che si proceda con
incidente probatorio all'assunzione della testimonianza di persona minore
degli anni 16, anche al di fuori dei casi previsti ordinariamente dal comma
1 dell'articolo 392 del Codice di procedura penale. L'incidente probatorio
può essere chiesto dal Pm, anche su richiesta della persona offesa, può
riguardare anche la testimonianza di persona minorenne (dunque anche minori
di età compresa tra i 16 e i 18 anni) o della persona offesa maggiorenne;
può riguardare anche i procedimenti per il reato di maltrattamenti in
famiglia o verso fanciulli e di atti persecutori. Estese le particolari
protezioni per l'esame in dibattimento del minore vittima di reato (uso di
un vetro specchio unitamente a un impianto citofonico) anche ai procedimenti
per il reato di atti persecutori nonché per l'esame in dibattimento del
maggiorenne infermo di mente vittima del reato.
Numero verde per le vittime di atti persecutori (articolo
12). L'articolo istituisce un numero verde
nazionale a favore delle vittime degli atti persecutori presso il
Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, attivo
24 ore su 24. Lo scopo è di comunicare prontamente, nei casi d'urgenza e su
richiesta della persona offesa, alle forze dell'ordine gli atti persecutori
segnalati e fornire un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica
da parte di personale dotato delle adeguate competenze. È autorizzata per
questo scopo la spesa annua di un milione di euro a decorrere dall'anno
2009.
Sostegno alle vittime di atti persecutori (articolo 11).
Previsti nuovi obblighi per le forze dell'ordine, i presidi sanitari e le
istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti
persecutori. Si devono fornire alla vittima tutte le informazioni relative
ai centri antiviolenza presenti sul territorio e, in particolare, nella zona
di residenza della vittima e di deve mettere in contatto la vittima con i
centri antiviolenza, qualora ne faccia espressamente richiesta. Videosorveglianza dei luoghi pubblici (articolo 6, commi 6 e 7). I Comuni, per la tutela della sicurezza urbana possono impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. I dati raccolti possono essere conservati sino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione, salvo particolari esigenze di ulteriore conservazione. |
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Grosseto 12.03.2009
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tratto da:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=110248 Matteoli annuncia il completamento dell'autostrada Tirrenica: Il completamento dell'autostrada A12 Livorno-Civitavecchia, tra Rosignano Marittimo e Civitavecchia, la cosiddetta Tirrenica, cominceranno "entro la fine del 2009 e l'opera sara' inaugurata nel 2013". Lo ha detto il ministro dell'infrastrutture Altero Matteoli a Grosseto per la presentazione del progetto alla presenza della presidente di Confindustria Toscana Antonella Mansi, del presidente e dell'amministratore delegato della società Sat, Antonio Bargone e Franco Rapino, e dell'assessore ai Trasporti e all'Urbanistica della Toscana Riccardo Conti. "I costi di 3,8 miliardi - ha spiegato Matteoli - sono tutti a carico del project financing e il progetto approvato dal Cipe e' all'85% cantierabile entro l'anno. Il tracciato e' quello gia' concordato nel 2006 dalla Regione Toscana e dall'allora nulla e' stato toccato. Per il tratto laziale non c'era l'accordo. Appena sono diventato ministro, ho chiamato il presidente Marrazzo e gli ho detto, scegli tu. Cosi' e' stato". Per quanto riguarda la posizione dell'Unione Europea rispetto al progetto della Tirrenica, Matteoli ha precisato che "ad oggi c'e' un ricorso di parlamentari italiani in Europa contro un'opera italiana, il che la dice gia' lunga ma per ora non ci sono provvedimenti da parte della Commissione". |
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In ottemperanza con la nuova legge
sull'editoria italiana, si segnala che Barbanella News non è' un periodico. Qualunque testo vi appaia non ha alcun tipo di cadenza predeterminata nè predeterminabile. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Tutti i contenuti sono a responsabilità e copyright dei siti linkati o di chi li ha scritti. I dati sensibili relativi alla legge sulla privacy sono tutelati in ottemperanza alla legge 675/96 e dal dpr 318/99. |
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Grosseto 12 Novembre 2008
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Furti di vasi. Scritte sui muri. 300mila euro in meno per la comunità
Il sindaco di Grosseto ha comunicato che ultimamente sono state rubate in città piantine e vasi per un totale di 1.000 euro. Piantine e vasi che erano state messe in centro per abbellire le vie cittadine. Ma non solo in centro. La mano lunga del giardiniere a sbaffo della comunità è arrivato a rubare i vasi di coccio che facevano bella mostra di se al cimitero di Sterpeto. Il primo cittadino ha dichiarato che tra questo tipo di furto ed i danni fatti dai così detti "graffitari" il comune ogni anno deve sborsare circa 300mila euro, che invece di andare a favore della collettività vanno a pagare i danni fatti da veri e propri imbecilli.
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Grosseto 9 Novembre 2008
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Carla Bruni meglio che non sia più italiana
Carla Bruni si sente ormai francese a tutti gli effetti. Con più battute contro il governo italiano ha detto di essere felice di non essere più italiana, e basta con i capi di governo vecchi e bianchi. Noi diciamo invece, che se non piace un certo tipo di governo, non si fugge ma lo si combatte in modo democratico. Certo non andando a parlare con i terroristi di sinistra come a fatto la Bruni ultimamente, influenzando le scelte del marito Sarkozy, oppure con gaffe inqualificabili come quest'ultima. Ora una gaffe la vogliamo commettere anche noi, visto che c'è la possiamo permettere (siamo nati da poco ed ancora pochi lettori ci seguono). Sul conto della Bruni Carla noi stiamo con il C.T. della nazionale francese di calcio, che in tempi non sospetti ad una domanda sul futuro di Carla Bruni come first lady disse "Carla Bruni? è un cesso?". |
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Grosseto 8 novembre 2008 fatto avvenuto il 7 novembre
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Occhio alle truffe
Ecco che ci risiamo. Un signore distinto vestito in giacca e cravatta entra in un negozio di pesce congelato di Grosseto. Acquista quattro cassette di gamberoni per un totale di sessanta euro circa. Al momento di pagare informa la commessa di non avere il denaro, ma nel borsello dispone di un assegno di 300 euro. La commessa chiede consiglio alla segretaria, e prende l'assegno dando il resto di 240 euro. Chiede inoltre un documento al distinto signore, che riferisce di averlo in auto. Esce per andare a prenderlo ma non torna più. Il dubbio, di essere stati truffati è grande e la conferma arriva poco dopo, l'assegno era bloccato in quanto rubato. L'esercizio commerciale sta valutando l'opportunità di sporgere la denuncia. I truffatori sono tornati, bisogna stare attenti, in particolare gli anziani. |
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